Descrizione
E ORFEO TENTAVA UN CANTO
Memorie dell’Antico nella tradizione operistica
A cura di Cecilia Cozzi, Marta Frassoni, Davide Bartolucci, Alberto Cavarzere, Michele Napolitano
Premessa di Leo Nucci
1600. Nasce l’Opera ed un problema antico ritorna attuale. Quale il rapporto che librettista e compositore devono ricercare in una coinvolgente esecuzione? Si pensava, in origine, a un ripristino della tragedia greca, ma molto di questo genere composito era andato perduto: la musica, il valore dei suoi ‘modi’ e delle sue pause, l’accento musicale della lingua stessa. A secoli di distanza, dunque, non poteva che nascere un genere nuovo; ma la suggestione dell’Antico dà all’Opera lirica i suoi frutti. I miti riportati sulle scene non potevano prescindere dal tentativo di ricrearne l’effetto complessivo nonostante la contaminazione praticata da culture diverse sui loro contenuti, sui pochi dati sicuri giunti fino a noi afferenti alla loro interpretazione. Intervengono, ora, fattori esterni dovuti al gusto del tempo, alle conoscenze dei librettisti, mutuate da traduzioni che in genere potevano considerarsi ‘belle infedeli’, e nondimeno responsabili di scelte decisive: tangibili, queste, nel ruolo da attribuirsi al Coro e alla sua incidenza sulle parti del libretto; nel ‘peso’ e nel colore dell’orchestra che non devono semplicemente ricadere sulle parole, ma fondersi con la ‘corposità’ della loro area semantica e fonetica. Di conseguenza, ogni creazione riflette una diacronia che fra XIX e XX secolo sembra tuttavia privilegiare un più consapevole ritorno a una riscoperta della parola che rinasce quale ‘parola scenica’, non più semplice suffraganea della musica.
A5 – brossura, pag. 364
2025
LUIGI BELLONI si è laureato in Lettere Classiche nell’Università di Pavia, ha conseguito un Diploma di Perfezionamento in Lingua e Letteratura Latina nell’Università di Parma ed è stato professore ordinario di Lingua e Letteratura Greca nell’Università di Trento (1994-2022). La sua attività di ricerca si è soprattutto rivolta al teatro del V secolo ed alla poesia ellenistica del III secolo. In particolare, ad Eschilo e Sofocle, ad Apollonio Rodio, a Teocrito ed agli epigrammi del Nuovo Posidippo. Si è anche occupato della fortuna dell’Antico in età moderna, studiando la memoria del Classico nella cultura musicale fra Ottocento e Novecento. Docente ospite nelle Università di Leeds (1992) e di Eichstätt (1994), dal 1997 è socio della Sezione di Antichistica della Goerres-Gesellschaft (Bonn).
Cecilia Cozzi è Visiting Assistant Professor di Classics al Carleton College dell’Università del Minnesota.
Marta Frassoni è Professore a contratto di Letteratura Greca all’Università di Trento.
Davide Bartolucci è musicologo, laureato al DAMS di Bologna. È professore di ruolo nelle materie musicali della Scuola Secondaria.
Alberto Cavarzere è Professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina all’Università di Verona.
Michele Napolitano è Professore Ordinario di Lingua e Letteratura Greca all’Università di Cassino.
LA VERSIONE ON LINE È ACQUISTARE SULLA PIATTAFORMA TORROSSA: https://www.torrossa.com/it/resources/an/6016396?digital=true
Torrossa.com, piattaforma digitale di Casalini Libri, mette a disposizione della comunità scientifica internazionale un catalogo di libri specializzati nei vari ambiti di studio, acquistabili con licenza istituzionale o per uso individuale. Torrossa.com raggiunge lettori in circa 100 paesi.
Il cliente otterrà un pdf che sarà possibile visualizzare su tutti i dispositivi, ma il file sarà consultabile solamente tramite Adobe Reader (gratuitamente scaricabile da qui: https://get.adobe.com/it/reader/). Questo perché Adobe Reader è l’unico software in grado di leggere l’Adobe DRM, che Torrossa applica su tutti i file per la protezione del copyright e l’applicazione delle licenze editoriali.







