Descrizione
A. NAVA: IL PONTE SUL LAMBRO
Un paese del profondo nord, tra la metà degli anni Trenta e la metà degli anni Quaranta, ossia durante il decennio più drammatico del Novecento. In quegli anni di un secolo straordinario e feroce, sono convissuti due mondi lontani uno dall’altro. Il primo, quello che apparteneva ancora all’antica civiltà contadina, viveva un’esistenza legata al passare delle stagioni, alla bontà o meno del raccolto, spesso in case fatiscenti, prive di quasi tutti i vantaggi offerti dal progredire della tecnologia; il secondo, quello borghese, attingeva già i vertici della modernità, perfettamente inserita in quel decorso antropologico che viene definito col termine astratto di Progresso. Tra questi due mondi che vivevano in un diuturno contatto non c’erano tuttavia vasi comunicanti; solo il dramma collettivo della seconda guerra mondiale riuscirò ad infrangere tale secolare equilibrio, e il paese, i suoi personaggi, le storie individuali verranno travolti dal fiume della Storia, che muterà radicalmente il destino dei singoli e attenuerà quella dissociazione civile introducendo il paese nell’omogeneizzazione del presente.
Il piglio della narrazione è epico: moderno nel taglio, ma dilatato nelle forme, entro le quali trovano posto personaggi e situazioni che riassumono il travaglio di un’intera generazione. Una delle possibili epopee del Novecento.
740 pag.
Formato A5







