Descrizione
E. RESCIGNO: VITA TEATRALE DEI PROMESSI SPOSI – Libretti
Fra il primo libretto dedicato ai Promessi sposi, quello di Checcherini per la musica di Bordese, e l’ultimo, la rievocazione di Ettore Romagnoli, corrono esattamente cento anni: 1832/1932. Undici libretti che, distribuiti lungo tutto l’arco di un secolo, ci permettono di farci un’idea di come sono stati visti i personaggi manzoniani da molte migliaia di spettatori — e si potrebbe ipotizzare che siano stati mezzo milione. Un numero enorme, se pensiamo alle mille copie di tiratura della prima edizione del romanzo.
Evidentemente, quei personaggi ormai familiarizzati con la lettura del romanzo, il pubblico amava vederli agire e cantare sul palcoscenico, e se noi a distanza di tanto tempo non riusciamo più a capire come riuscissero a stimolare l’interesse di un pubblico molto variegato — la lettura dei libretti ci permette di farcene un’idea. E così incontriamo un don Abbondio napoletano che è stato piazzato come sindaco nel paese del lecchese, e un altro che mostra tutta la sua “mobilità” esprimendosi sulle note della canzone del Rigoletto “La donna è mobile”; un don Rodrigo cinico e spie-tato, e un altro che riveste il ruolo dell’innamorato deluso; un Azzeccagarbugli complice delle nefandezze del feudatario, e uno che si mette dalla parte degli innamorati perseguitati; un Renzo timido e ingenuo, e quello che sempre impugna il coltello minacciando stragi… L’unica che mai non cambia, nella sua smisurata dolcezza di fidanzata innamorata, è Lucia, impersonata da soprani di grande prestigio, come Teresina Brambilla e Claudia Muzio, e che nei libretti e nella musica, ancor più che nel romanzo, è al centro di tutta la vicenda.
Insomma, un modo per ripercorrere, a distanza di due secoli, un secolo di vita di personaggi che non possiamo dimenticare.
600 pag., formato 17×24 – brossura
OTTOBRE 2026






